Olocausto (Gr. « qualcosa che viene interamente bruciato »)

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    Sacrificio dell’AT in cui la vittima veniva interamente consumata dal fuoco. Si riteneva che Dio si manifestava nel fuoco (Es 3,2; 19,18; 1 Re 18,36-39). Dal lato dell’uomo, col fuoco si veniva a simboleggiare che gli offerenti non tenevano nulla per sé. I Profeti e altri hanno insistito nel dire che simili sacrifici erano superficiali o addirittura vani se non erano accompagnati da una giusta relazione con Dio e col prossimo (Is 1,11; Ger7,21-26; Sai 51,18-19; Me 12,33). Secondo il NT, l’obbedienza sacrificale di Cristo ha portato a compimento e ha superato tutti gli olocausti (Eb 10,1-10). Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la parola « Olocausto » è stata applicata ai sei milioni di Ebrei massacrati dai Nazisti nell’intento di sterminare l’intera razza ebraica. Cf Giudaismo; Sacrificio.