Novazianismo

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    Uno scisma che sorse riguardo al trattamento usato verso coloro che erano venuti meno alla fede cristiana durante la persecuzione (249-250) dell’imperatore Decio. Novaziano, sacerdote romano e autore di un’opera pienamente ortodossa sulla Trinità, si allineò in un primo tempo con la prassi di riconciliare gli apostati, ma in seguito invocò un trattamento più severo. Il motivo di questo voltafaccia pare sia stato dovuto alla delusione che provò quando nel 250 fu eletto papa Cornelio. Novaziano si fece consacrare vescovo e si pose come rivale di Cornelio. Morì poi martire nella persecuzione (257-258) sotto l’imperatore Valeriano. La sua comunità continuò fino al V secolo (cf DS 109; FCC 7.119). Nel Concilio Niceno I (325) subirono una condanna mite per la loro pretesa di essere catharòi (Gr. « puri ») e di formare una chiesa di santi che escludeva i peccatori (DS 127; FCC 9.041). Più tardi, furono criticati perché ribattezzavano gli eretici (DS 183,211-212,214; cf anche 705,1670; FCC 9.043,9.229). Cf Donatismo; Riformismo; Sacramento della Penitenza; Scisma.