Neo-platonismo

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    E un’interpretazione rinnovata e religiosa della filosofia di Platone (427-347 a.C.) che fiorì dal III al VI secolo d.C. Plotino (205-270) fu il rappresentante più importante di questo movimento. Altri esponenti furono Porfirio (circa 232 – circa 303), Giamblico (circa 250-330) e Proclo (410-485). Plotino parlava dell’anima, o psyché, della mente o noùs, e dell’Uno o hèn dal quale è venuto il mondo della materia attraverso un sistema di emanazioni. Dietro e al di là di ogni esperienza, c’è l’Uno dal quale veniamo e al quale ritorneremo attraverso la purificazione, la conoscenza e l’amore. Profondamente mistico, il neo-platonismo è stato spesso interpretato come panteistico. Ha esercitato un influsso notevole su sant’Agostino di Ippona (354-430) e su altri Padri della Chiesa. Cf Padri della Chiesa; Panteismo; Platonismo.