Movimento di Oxford

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    Si chiama così un movimento anglicano (1833-1845) che ebbe il suo centro nell’Università di Oxford e fu guidato da John Keble (1792-1866), John Henry (poi Cardinale) Newman (1801-1890) e Edward Bouverie Pusey (1800-1882). Questo movimento venne a formare il primo periodo dell’Anglo-Cattolicesimo. Ispirato dalla tradizione della Chiesa Alta (più che dalla Chiesa Bassa o Evangelica), il movimento mirava a riformare l’Anglicanesimo, sottolineava il carattere apostolico e sacramentale della Chiesa nonché il suo sacerdozio, si opponeva alle ingerenze del Liberalismo, promuoveva una tradizione cattolica del culto, lavorava per i poveri, e incoraggiava la formazione di comunità religiose maschili e femminili. Per promuovere la sua causa, il Movimento di Oxford pubblicò Tracts for thè Times (volantini di attualità) (1833-1841). Il Tract 90 di Newman (1841) sollevò un grande dibattito per la sua tendenza filocattolica. A partire dal 1836, Keble, Newman e Pusey cominciarono a pubblicare la Library of thè Fathers (Biblioteca dei Padri), una collana che rivelava da dove traevano ispirazione: dal ritorno ai Padri della Chiesa. Il sermone di Keble sulla « Apostasia nazionale » (1833) diede il via al movimento. Questo ebbe fine, secondo l’estimazione comune, con l’ingresso di Newman nella Chiesa Cattolica (1845). Cf Anglo-Cattolicesimo; Comunione anglicana; Evangelici; Liberalismo; Padri della Chiesa; Vita religiosa.