Monoenergismo (Gr. « attività unica »)

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    Un tentativo del secolo VII di conciliare i cosiddetti « monofisiti » con l’insegnamento recepito dal Concilio di Calcedonia (451) e sviluppato dal Costantinopolitano II (553). Secondo il monoenergismo, formula di compromesso proposta dal patriarca Ciro di Alessandria nel 633 e appoggiata dal patriarca Sergio di Costantinopoli, ci sarebbe una sola forma di attività in Gesù Cristo, e precisamente l’energia divina. Grazie all’opposizione del monaco san Sofronio, che divenne patriarca di Gerusalemme nel 634, il monoenergismo fu abbandonato. Cf Concilio di Calcedonia; Concilio Costantinopolitano II; Essenza e Energie; Monofisismo; Monotelismo.