Mistero (Gr. « segreto »)

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    Non è qualcosa di semplicemente oscuro o inspiegabile (come, per es. un’uccisione « misteriosa »), ma è il piano amoroso di Dio per la salvezza dell’umanità che ora è stato svelato per mezzo di Cristo (Rm 16,25; Ef 1,9; 3,9; Col 1,26-27; 2,2; 4,3). Mentre è stata rivelata definitivamente in Cristo, la realtà misteriosa di Dio trascende la ragione e la comprensione umana. La mente umana non può afferrare Dio; è la maestà divina che afferra noi. La teologia protestante ha seguito il tema luterano del Deus revelatus sed absconditus (Lat. « Dio rivelato, ma tuttora nascosto »). Gli Ortodossi hanno coltivato la teologia apofatica che sottolinea l’inaccessibilità di Dio. Nel secolo XIX, il Concilio Vaticano I (DS 3015-3020; FCC 1.080-1.085), Matthias Scheeben (1835-1888) e altri hanno parlato dei misteri rivelati o verità intorno a Dio (misteri al plurale). La teologia recente e l’insegnamento ufficiale hanno accentuato l’unità dell’auto-rivelazione di Dio. Karl Rahner (1904-1984), il Concilio Vaticano II e le encicliche di Giovanni Paolo II favoriscono il linguaggio del « Mistero », anziché quello dei divini « misteri ». Cf Mistagogia; Mistero pasquale; Religioni misteriche; Storia della Salvezza; Teologia apofatica.