Metafisica (Gr. « dopo la fisica »)

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    Si chiama così lo studio delle cause ultime che costituiscono la realtà. Nell’ordine secondo cui furono pubblicate le opere di Aristotele, la Metafisica venne dopo la Fisica (che studiava i fenomeni naturali soggetti a cambiamenti, contrapposti perciò agli elementi permanenti e dovunque presenti della realtà come vengono esaminati dalla metafisica). Con René Descartes (1596-1650) e Immanuel Kant (1724-1804), la tradizione della metafisica aristotelica è stata modificata dalla presa di coscienza dell’estensione su cui la realtà « oggettiva » è costruita dal soggetto conoscente. Joseph Maréchal (1878-1944), Karl Rahner (1904-1984) e Bernard Lonergan (1904-1984) hanno sviluppato un realismo moderato che consente un ruolo alla soggettività. La metafisica classica è stata contestata da quanti respingono come priva di significato ogni affermazione che non sia empiricamente verificabile. Comunque, siccome questo stesso principio non è empiricamente verificabile, la sua sfida alla metafisica classica va sostanzialmente modificata. Cf Agostinianismo; Analogia; Aristotelismo; Causalità; Filosofia; Positivismo; Tomismo.