Marxismo

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    Dottrina sociale, economica, politica e filosofica sviluppata da Karl Marx (1818-1883) e dal suo collaboratore Friedrich Engels (1820-1895). E stata attualizzata nella maniera più vigorosa da Vladimir Ilyich Lenin (1870-1924) e da Mao Tse-Tung (1893-1976). Sconcertati dalle gravi ingiustizie sociali, essi dedussero che la proprietà privata aveva alienato gli esseri umani da se stessi, dal loro lavoro, dai loro prodotti e fra di loro. La lotta di classe, condotta dal proletariato industriale, doveva porre fine a questa alienazione radicale, superare il capitalismo e portare una società senza classi di persone auto-emancipate. In questa società futura, la questione di Dio sarebbe semplicemente scomparsa. Il materialismo ateo del marxismo ufficiale si è opposto a tutte le religioni in quanto queste non sono altro che ideologie destinate a favorire i ricchi e i potenti e ad esortare i poveri a sopportare con pazienza e ad attendere la ricompensa dopo morte. Mentre ha condannato il marxismo ateo, il Magistero della Chiesa ha criticato anche il materialismo capitalistico (DS 2786, 3773,3865,3930,3939; Giovanni Paolo II, Sollecitudo Rei Socialis, 20-21). La linea dura marxista non ha portato a termine né la vera emancipazione dell’umanità né la prosperità economica per tutti. In un modo drammatico, quasi tutti i governi dei paesi comunisti hanno concesso ed anche iniziato riforme che vengono a relegare il vecchio marxismo ufficiale come una cosa del passato. Cf Ateismo; Dottrina sociale; Materialismo; Scuola di Francoforte; Teologia politica.