Marcionismo

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    Movimento dualistico ascetico fondato da Marcione, nativo del Ponto, nell’Asia Minore. Marcione venne a Roma verso il 140 e fu scomunicato nel 144. Nelle sue Antitesi, egli sosteneva che il creatore (o demiurgo) e la legge dell’AT erano assolutamente incompatibili con il Dio d’amore e di grazia predicato da Gesù. Perciò egli rigettava completamente le Scritture ebraiche, riteneva solo le lettere paoline e una versione mutilata del Vangelo di Luca. Interpretava la persona e l’opera di Cristo in una visuale docetista. Per qualche tempo, Marcione ebbe molti seguaci. Grandi teologi, come sant’Ireneo di Lione (circa 130 – circa 200) e Tertulliano (circa 160 – circa 220) si sentirono in dovere di confutarlo. La formazione del canone venne in parte a rispondere alle teorie errate di Marcione. Alla fine del III secolo, i suoi seguaci erano divenuti su larga scala Manichei. Però, il rifiuto marcionita o perlomeno la sua sottovalutazione dell’AT rimane una tentazione perenne per i cristiani. Cf Canone delle Scritture; Demiurgo; Docetismo; Dualismo; Manicheismo.