Manna (Gr. « piccolo grano »)

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    Cibo che Dio, con la sua provvidenza speciale (Sai 78,24-25) fornì agli Ebrei che ne mangiarono per quarantanni dalla loro uscita dall’Egitto prima di entrare nella Terra Promessa (Es 16,12-36). L’etimologia popolare di Es 16,15, secondo cui la parola deriva dall’ebraico: « Che cos’è? » intende sottolineare l’intervento di Dio. Pare che la manna fosse una sostanza resinosa, bianca, prodotta da certi alberi del deserto e da cespugli e che cade sul terreno come la rugiada. Il sapore di pasta della manna (Nm 11,4-9) sembra essere stato uno dei motivi per cui il popolo si lamentò nel deserto suscitando il dispiacere di Dio (Nm 11,1-35). Il Vangelo di Giovanni presenta Gesù come il pane della vita eterna, di gran lunga superiore alla manna mangiata nel deserto (Gv 6,25-58; cf Ap 2,17). Cf Eucaristia; Israele; Tipologia.