Legge e vangelo

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    Il contrasto enfatizzato da Martin Lutero (1483-1546) tra gli sforzi vani di essere redenti mediante il proprio operato religioso e la giustificazione che proviene solo dalla fede, in quanto il vangelo « è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede » (Rm 1,16). Secondo questo schema, la legge, anche quella data da Dio a Mosè, accresce la nostra consapevolezza di essere radicalmente legati al peccato. La Parola di Dio annuncia che siamo resi liberi mediante i meriti di Gesù Cristo i quali ci vengono graziosamente imputati e così diveniamo partecipi, mediante la fede, della giustizia di Cristo. Sebbene lo si intenda come principio per interpretare l’intera Scrittura e la vita stessa, il concetto di « Legge e Vangelo » ha portato alle volte ad un contrasto esagerato tra AT e NT. Cf Concilio di Trento; Fede e Opere; Giustificazione; Imputazione; Legge; Luteranesimo; Riforma; Torah.