Kerigma

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    Il kerigma è al centro dell’attività evangelizzatrice e di ogni intento di rinnovamento ecclesiale. Il termine viene dal verbo greco del Nuovo Testamento kerussein e significa «annunciare, proclamare».

    Con questa parola si indica l’annuncio della fede in Gesù Cristo morto e risorto. Negli scritti neotestamentari il kerigma appare in svariate formulazioni sia dottrinali e sia liturgiche con un riferimento alla vicenda umana di Gesù e alla sua figliolanza divina, all’incarnazione, alla passione, morte e risurrezione ed al suo ritorno escatologico.

    Questo annuncio del kerigma è il «primo», in senso qualitativo, perché è quello che «si deve sempre tornare ad ascoltare in modi diversi e che si deve sempre tornare ad annunciare durante la catechesi in una forma o nell’altra, in tutte le sue tappe e i suoi momenti» (EG 164).

    (Cf. Orientamenti, nn. 35, 41)