Israele (Ebr. « Dio regna »)

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    Si chiama così la nazione ebraica, o giudaica, che discende da Giacobbe, il quale ricevette questo nome che significa: « colui che ha combattuto con Dio » (Gn 32,28-29). Dopo la morte di Salomone (circa 933 a.C.), le dodici tribù di Israele si divisero in Regno del Sud (Giuda) con Gerusalemme per capitale e Regno del Nord (Israele) con capitale Samaria. Quest’ultimo fu conosciuto come Israele per le sue strette relazioni con l’eredità di Giacobbe (per es., il pozzo di Giacobbe a Sichem). Dopo la caduta di questo Regno nel 722 a.C., il Regno del Sud venne alle volte chiamato Israele (per es., Is 1,3-4; 30,11-12; Ez 2,3; 6,2-3). Il NT applica questo nome ai discendenti di Giacobbe (Mt 10,6; 15,24; Le 1,16) e alla nazione ebraica (Me 12,29; Le 1,54). La Chiesa comprende se stessa come il nuovo e vero Israele (Gal 6,16). Verso la fine del XVIII secolo, le speranze per l’emancipazione portarono molti Ebrei a parlare di « Israele » più che di « Giudaismo ». Cf Ebrei; Giudaismo; Giudeo.