(Gr. « artefice, artigiano »).

    173

    Nome usato da Platone (427-347 a.C.) per indicare il divino architetto che plasmò il mondo secondo le idee eterne. Gli Gnostici riducevano il demiurgo a una divinità inferiore, responsabile della creazione dell’universo materiale che essi disprezzavano. Cf Creazione; Gnosticismo.