Giuseppinismo

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    Un tentativo dello Stato di diventate sovrano nelle cose ecclesiastiche, ispirato daH’Illuminismo e adottato da Giuseppe II d’Austria (Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1765 al 1790). Questi, per le sue interferenze in materie ecclesiastiche, fu soprannominato « l’Imperatore Sacrestano ». Col suo Editto di Tolleranza del 1781, furono soppressi gli Ordini religiosi contemplativi, ridotti i pellegrinaggi, e la giurisdizione sui benefìci e sulle proprietà della Chiesa fu trasferita dal papa allo Stato. Sebbene in punto di morte Giuseppe II abbia ufficialmente revocato una parte di questa legislazione, il Giuseppinismo fu ufficialmente abolito soltanto nel 1850. Cf Chiesa e Stato; Illuminismo; Febronianismo; Gallicanesimo; Illuminismo.