Filocalia (Gr. « amore di ciò che è bello »)

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    Si tratta di un’antologia tratta dagli scritti di Origene (circa 185 – circa 253) per opera di san Basilio Magno (circa 330-379) e di san Gregorio Nazianzeno (329-389). Lo stesso titolo fu scelto per un’antologia sull’ascetica, la solitudine e la preghiera del cuore chiamata esicasmo, tratta da trentotto Padri della Chiesa e pubblicata nel 1782 da san Macario Notaras, vescovo di Corinto (1731-1805) e da san Nicodemo Agiorita del Monte Athos (circa 1749-1809). Ispirandosi a questa antologia, Paisy Velichovsky (1722-1794) tradusse in slavonico brani scelti dai Padri greci e li pubblicò nel 1793 come Dobrotoliubie (slavonico: « amore di ciò che è buono »). Il vescovo Teofano Zatvornik (russo: « il Recluso ») (1815-1894) fece una traduzione libera in russo dall’antologia del 1872, ampliandola notevolmente e dandole il titolo della raccolta di Paisy. Entrambe le edizioni della Dobrotoliubie hanno influenzato fortemente la spiritualità russa e raggiunto un vasto pubblico, come appare dall’opera anonima: La via di un pellegrino (ed. Kazan’, 1870). In questi ultimi decenni, la riscoperta della Filocalìa ha contribuito grandemente a fare conoscere in Occidente la spiritualità ortodossa (e la spiritualità dei Padri in genere). Cf Esicasmo; Misticismo; Padri cappadoci; Padri della Chiesa; Preghiera di Gesù.