Concilio ecumenico (generale)

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    Assemblea straordinaria di vescovi della Chiesa universale i quali, con e sotto il papa, insegnano e legiferano collegialmente e possono anche pronunciarsi infallibilmente su problemi di fede e di costumi fondati sulla rivelazione. Sulla base di un primo elenco steso da san Roberto Bellarmino (1542-1621), i Cattolici accettano comunemente ventun concili ecumenici dal Niceno I (325) al Vaticano II (1962-1965). Secondo le norme attuali, spetta al papa convocare un Concilio, presiederlo personalmente o attraverso i suoi legati, determinarne il programma, estendere l’invito a persone che strettamente parlando non avrebbero il diritto a parteciparvi, e confermare i decreti del Concilio. Un Concilio ha bisogno di una nuova convocazione se il papa muore mentre il Concilio è ancora aperto (CIC 337-341). Cf Conciliarismo; Conferenza Episcopale; Recezione; Sette Concili Ecuminici (I); Sinodo dei vescovi.