Concilio di Vienne (1311-1312)

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    Questo Concilio fu convocato dal papa Clemente V (1264-1314) e tenuto a Vienne, in Francia, nel Delfinato. Francese di nascita, il papa aveva trasferito la sede papale ad Avignone, nel Sud della Francia, nel 1309 e ivi i papi rimasero fino al 1377. Questo periodo fu chiamato la « cattività di Avignone ». Volendo appropriarsi i beni dei Templari, un ordine di soldati religiosi fondati da Ugo di Payens nel 1119, il re Filippo IV (« il Bello ») costrinse il papa e il Concilio a condannarli imbastendo false accuse di eresie e di immoralità. Il Concilio condannò inoltre le Beghine, suore che conducevano una vita comune semi-religiosa, e la loro controparte maschile, i Begardi che sostenevano la possibilità di vedere Dio con gli sforzi naturali (cf DS 891-899; FCC 7.058). Il Concilio impose un tributo per una crociata, ma il denaro finì nelle tasche di Filippo IV. Senza nominare Pietro Olivi (circa 1248-1298), il capo dei Francescani spirituali, il Concilio condannò tutta una serie di proposizioni attribuite a lui; insegnò che Cristo realmente soffrì, perché aveva una natura umana completa; l’anima è la forma del corpo; il battesimo dei bambini è necessario per la salvezza (DS 900-904; FCC 3.029). Concilio Ecumenico; Crociate; Visione beatifica.