Colori Liturgici

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    La differenza dei colori nelle vesti liturgiche serve ad esprimere in modo visibile la caratteristica particolare dei misteri che vengono celebrati nei periodi che si susseguono lungo il corso dell’anno liturgico (vedi).

    1. PER IL RITO AMBROSIANO

      1. IL BIANCO: si usa nel tempo pasquale e nel tempo natalizio-epifanico; nelle solennità, nelle feste e nelle memorie del Signore (escluse quelle della Passione, dell’Eucaristia e del S. Cuore); nelle solennità, feste e memorie della Vergine Maria, degli Angeli, dei santi (non martiri). È il colore della gioia pasquale, della luce, della vita.

      2. IL ROSSO: si usa dal sabato in tradizione Symboli (cioè quello che precede la Domenica delle Palme) fino alla Veglia di Pasqua esclusa; a Pentecoste e nel periodo di tempo da Pentecoste alla Domenica della Dedicazione della Cattedrale (3ª Domenica di ottobre) esclusa; nelle celebrazioni dello Spirito santo, dell’Eucaristia, della S. Croce e del S. Cuore; nelle feste degli Apostoli ed Evangelisti e nelle celebrazioni di santi martiri. L’uso dello stesso colore per le celebrazioni della Settimana autentica o santa, del mistero della Croce, del S. Cuore, dello Spirito santo, dell’Eucaristia e dei Martiri, vuole indicare la profonda unità che c’è fra la Passione, l’Eucaristia e il dono dello Spirito; queste ultime due realtà sono la “prova” più eloquente dell’amore che Cristo ha per la sua Chiesa e sono la fonte di quello stesso amore che ha spinto i Martiri alla testimonianza del sangue (rosso infatti è il colore del sangue).

      3. IL MORELLO: si usa nel tempo di Avvento, esclusa la solennità della Divina maternità di Maria e in Quaresima fino al sabato in traditione Symboli escluso. Si usa nelle Messe votive per il perdono dei peccati e nelle liturgie e Messe dei defunti.

      4. IL VERDE: si usa nel tempo dopo l’Epifania, fra la Festa del Battesimo del Signore (la prima Domenica dopo l’Epifania) e la Quaresima, e fra la Domenica della Dedicazione della Cattedrale e l’Avvento.

      5. IL NERO: può essere utilizzato per le celebrazioni dei defunti e nelle ferie di Quaresima ad eccezione del sabato.

      6. L’ORO: si può usare in sostituzione degli altri colori, nelle celebrazioni più solenni.

    1. PER IL RITO ROMANO

      1. IL BIANCO: si usa nel tempo pasquale e nel tempo natalizio. Inoltre: nelle feste e nelle memorie del Signore, escluse quelle della Passione; nelle feste e memorie della Vergine Maria, degli Angeli, dei santi (non martiri). In modo differente dal Rito Ambrosiano, il colore bianco si usa anche nelle celebrazioni che hanno a tema il Mistero Eucaristico (Messa in Cena Domini, Corpo e Sangue del Signore, esposizione, processione e benedizione eucaristica) e del S. Cuore di Gesù.

      2. IL ROSSO: si usa nella domenica di Passione (o delle Palme) e nel Venerdì santo, nella domenica di Pentecoste, nelle Celebrazioni della Passione del Signore, nelle feste degli Apostoli e degli Evangelisti e nelle celebrazioni dei santi martiri.

      3. IL VERDE: si usa in tutte le celebrazioni e Messe del tempo Ordinario.

      4. IL VIOLA: si usa nel tempo di Avvento e di Quaresima. Si può usare nelle celebrazioni e messe dei defunti. È un colore più chiaro rispetto al Morello ambrosiano.

      5. IL ROSACEO: si usa nella III domenica di Avvento e nella IV domenica di Quaresima, segno anticipatore delle vicine solennità.

      6. IL NERO: si può usare nelle celebrazioni e messe dei defunti.

      7. L’ORO: si può usare in sostituzione degli altri colori, specialmente nelle celebrazioni di maggiore solennità.

    1. PER ENTRAMBI I RITI

    Vale la seguente nota: nei giorni più solenni si possono usare le vesti sacre più preziose, anche se non sono del colore del giorno.