Angeli (Gr. ” messaggeri “)

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    Inviati spirituali di Dio, riconosciuti, sia pure in modo differente, dalla confessione ebraica, cristiana e islamica. Nelle tradizioni primitive dell’AT, gli angeli si distinguono difficilmente da Dio (Gn 16,7-13); il loro scopo è quello di essere mediatori tra Dio e gli uomini e di salvaguardare la trascendenza di Dio. L’insegnamento sugli angeli ebbe un grande sviluppo nel tardo giudaismo, dove appaiono i nomi di ” Michele “, ” Gabriele ” e ” Raffaele “. Nel NT, gli angeli hanno un ruolo importante (per es., Mt 1,20-24; Le 2,9-15; Gv 20,12-13). Sono a servizio della salvezza dell’umanità (Eb 1,14). L’insegnamento della Chiesa distingue la realtà spirituale degli angeli da quella degli esseri corporei e afferma la loro esistenza personale (cf DS 3891; FCC 9.109) Sebbene gli angeli siano più agenti che oggetto della rivelazione, la Scrittura e il Magistero della Chiesa ritengono comunque certa la loro esistenza (cf DS 3320). Cf Angeli Custodi; Cori degli angeli.