Commento a Numeri 17-20 (Nm 17-20)

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Leggendo dell’acqua sgorgata dalla roccia percossa due volte da Mosè con il suo bastone, in questa festa di San Girolamo Emiliani penso all’episodio analogo che visse questo santo, secondo l’agiografia. È ancora possibile vedere la Sala della Fonte, a Somasca di Vercurago, con cui dissetò gli orfanelli durante la siccità.

Nel caso di Mosè, gli era stato detto dal Signore che sarebbe bastato parlare alla roccia. Invece anche qui nel Libro dei Numeri la percuote, come aveva raccontato il brano simile di Esodo. Ma in questo caso il Signore disapprova, forse per mancanza di fiducia nella sola Parola: così neppure Mosè e Aronne riusciranno a entrare nella Terra Promessa.

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A cura di Piotr Zygulski

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