Commento a Lettera ai Gàlati 4, 1-5

89

E’ bella questa immagine del passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, mentre l’immagine più consueta nel Nuovo Testamento è il confronto tra “l’antico” e “il nuovo”.

Qui è la fanciullezza ad essere segnata da una sottomissione a “tutori e amministratori” (ver.2) che in realtà provoca in coloro che ne sono dominati,  l’essere “schiavi degli elementi del mondo”.

Tale condizione di fanciullezza, che “non è per nulla differente da uno schiavo” (ver.1), sembra essere la condizione non solo delle genti pagane, ma anche dello stesso giudaismo, che appunto si trova nella condizione della schiavitù, “benchè sia padrone di tutto”!

Ma ecco ora la venuta della “pienezza del tempo” (ver.4)!!

Dio manda “il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge”: è “nato da donna” e quindi è essere umano, realtà mana come lo è ogni persona.

E Gesù è nato “sotto la Legge”, come lo è ogni giudeo!

Per questo, mi pare si debba dire che quell’ “eravamo fanciulli, eravamo schiavi degli elementi del mondo” (ver.3), non riguarda solo le genti, ma anche Israele!

Dio ha mandato il suo Figlio per riscattare anche “quelli che erano sotto la Legge” (ver.5), affinchè tutti noi – giudei e pagani! – “ricevessimo l’adozione a figli” (ver.5)!! Tutti, giudei e pagani, chiamati e accolti come figli di Dio!

Dunque, anche i Galati!!

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

Leggi qui il brano.

A cura di don Giovanni Nicolini

Articolo precedenteCommento a Lettera ai Gàlati 3, 19-29
Articolo successivoCommento a Deuteronomio 29-31 (Dt 29-31)