Commento a Lettera ai Gàlati 3, 1-5

83

Quella di Paolo nei confronti dei Galati è un’aggressività severa, ma anche rivelatrice di un rapporto con loro che è storia meravigliosa del suo annuncio e accoglienza vera  da parte loro!

Questo rende ancora più forte quello “stolti Galati, chi vi ha incantati?” (ver.1).

Insieme all’interrogativo è presente un giudizio di ingenuità, sprovvedutezza e fragilità!

E questo proprio per il confronto con l’evento del loro accesso nel dono della fede per l’annuncio della croce di Gesù!

Tutta la loro vicenda evidenzia e denuncia la situazione critica nella quale sono caduti.

Ma dunque “è per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la Parola della Fede?” (ver.2).

Sembra drammaticamente grave e inspiegabile il loro precipitare dal segno dello Spirito che hanno ricevuto e accolto, al loro “finire nel segno della carne”!

E l’Apostolo al ver.4 ricorda il loro travaglio: “Avete tanto sofferto invano?”

E aggiunge (!): “Se almeno fosse invano!”

Perché ora sembra che lo spessore e le conseguenze del danno siano superiori allo splendore del dono ricevuto!

Dio non è così!!

Infatti, non è “grazie alle opere della Legge” che Dio ha donato loro lo Spirito!, ma perchè essi hanno ascoltato la parola della fede. Alla lettera “… per l’ascolto della fede”! (ver.5).

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

Leggi qui il brano.

A cura di don Giovanni Nicolini

Articolo precedenteCommento a Lettera ai Gàlati 2, 15-21
Articolo successivoCommento al Vangelo di domenica 23 Maggio 2021 – Paolo Curtaz