Commento a Lettera ai Gàlati 2, 15-21

72

Il “passaggio” decisivo per la salvezza dal regime della Legge a quello della fede in Gesù Cristo, oggi ci viene annunciato e donato alla luce della Pasqua del Signore Gesù, nella quale siamo stati battezzati!

Teniamo conto che il termine “battesimo” evoca la “sepoltura! La Pasqua di Gesù, è Pasqua di morte e risurrezione! La Pasqua del Signore che ci viene donata come la nostra stessa Pasqua è il principio della nostra vita nuova in Lui.

Il “noi” del ver.15 convoca la nostra attenzione sul Popolo della Prima Alleanza: “Noi, che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori…” (ver.15)!

Gli Ebrei sanno bene che “l’uomo non è giustificato per le opere della Legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo”! (ver.16). Proprio per questo sono entrati nella “fede in Gesù Cristo”: “poiché per le opere della Legge non verrà mai giustificato nessuno”! (ver.16). Ed ecco allora l’immagine stupenda della Pasqua del Signore come fonte del dono di Dio per tutta l’umanità. Paolo lo annuncia come cuore della sua stessa fede e della sua vita nuova nel Signore: “Io sono morto alla Legge, affinchè io viva per Dio” (ver.19). Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me” (ver.20).

Viviamo dunque nella Pasqua del Signore, che è il principio e la sostanza della nostra vita nuova in Lui!

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

Leggi qui il brano.

A cura di don Giovanni Nicolini

Articolo precedenteCommento a Lettera ai Gàlati 2, 11-14
Articolo successivoCommento a Lettera ai Gàlati 3, 1-5