Commento a 2Maccabei 13, 9-26

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Nella Parola che oggi ascoltiamo e celebriamo si afferma con potenza la protezione e la guida del Signore nelle vicende del suo popolo.

Ci aiuta molto constatare che la reazione dei Giudei davanti ad ogni pericolo è il rinnovarsi della loro dedizione-consacrazione a Dio!

In esplicito contrasto con la violenza del nemico (ver.9), guidato da Giuda il popolo risponde con la sua grande preghiera per chiedere l’aiuto del Signore (vers.10-11).

Giuda decide che bisogna “prevenire” l’azione nemica (ver.13), ed esorta i suoi “a combattere da prodi fino alla morte”! Tale è la misura e lo scopo del loro combattere!

Anche la “parola d’ordine” è in riferimento al Signore: “Vittoria di Dio” (ver.15)!

Dunque si può concludere che “l’impresa era compiuta per la protezione del Signore che aveva assistito Giuda” (ver.17).

Né i tentativi del nemico (vers.18-19), né il tradimento di un fratello giudeo (ver.21), possono arrestare la resistenza e l’affermazione di Israele!

Il re nemico non può fare altro che arrendersi e addirittura onorare la fede dei Giudei! (vers.22-26).

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

Leggi qui il brano.

A cura di don Giovanni Nicolini

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