Commento a 2Maccabei 11, 1-12

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La Parola del Signore nella quale stiamo camminando ci avverte di un dato assolutamente prezioso circa la necessaria potenza della fede.

I credenti non sono gente “disarmata”! Al contrario!

Essi hanno armi divinamente potenti, presenti anche nella Parola che oggi riceviamo dalla bontà del nostro Signore: consideriamo, al ver.6, la supplica dei credenti, “tra gemiti e lacrime”.

E, non per la prima volta, l’eventualità che Dio mandi “l’angelo buono a salvare Israele”, e tutto  questo con la coraggiosa e impegnata determinazione ad “andare in aiuto dei loro fratelli: tutti insieme partirono con coraggio”! (ver.7).

Ed ecco allora la partecipazione diretta di Dio, e “l’angelo buono” che appare “come condottiero davanti a loro” : “un cavaliere in sella, vestito di bianco, che brandiva armi d’oro” (ver.8).

E’ affascinante anche la non-emotività e la non-emozione dei credenti per il sopraggiungere di questo Alleato!

Più semplicemente e più profondamente, “tutti insieme benedissero Dio misericordioso e si sentirono rincuorati” (ver.9).

I nemici vengono colpiti e messi in fuga!

Leggi qui il brano.

A cura di don Giovanni Nicolini

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