Commento a 1 Samuele 29-31 (1Sam 29-31)

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Per le diffidenze dei soldati filistei David, che si era rifugiato presso di loro, non può arruolarsi tra loro, come il sovrano auspicava. Ma nel frattempo gli amaleciti avevano fatto razzia in Giudea, rapendo pure le mogli di David.

Tornato alla carica, grazie all’aiuto di uno straniero – uno schiavo egiziano abbandonato dai nemici – David ritorna in possesso di tutto il bottino e libera tutti coloro che erano stati rapiti. Inoltre stabilisce che il bottino venga ripartito secondo giustizia non solo a chi ha combattuto in prima fila, ma pure a chi era rimasto a fare la guardia.

Entrambi i ruoli – attacco rumoroso e difesa silenziosa – sono egualmente indispensabili. Sconfitti dai filistei, invece muoiono Saul e i suoi figli.

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A cura di Piotr Zygulski

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