Scritture e interpretazione: come l’antichità ha affrontato il problema

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Scritture e interpretazione: come l’antichità ha affrontato il problema

Gabriella Caramore dialoga con Sabino Chialà

La questione dell’interpretazione delle Scritture – se siano da intendere in senso letterale o in senso simbolico, o se siano da leggere storicamente e criticamente, o invece in senso figurativo – non è qualcosa che appartiene solo alla modernità, né, tanto meno, al dibattito attuale in ambito cattolico. Anzi, non solo la Scrittura stessa è già interpretazione, ma fin dai primi secoli dell’era cristiana si è posto il problema della legittima pluralità dell’interpretazione dei testi sacri. Ne parliamo con Sabino Chialà, monaco della Comunità di Bose a Ostuni, che ci racconta come le scuole teologiche siriache ci abbiano lasciato in eredità una ricca e plurale testimonianza di creatività ermeneutica. E anche il senso – oggi tragicamente compromesso – di una possibilità di intesa e di dialogo fra tradizioni molto diverse.

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Uomini e Profeti Radio3 Rai Domenica 26 ottobre 2014

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