Le apparizioni al Santuario francese di Laus

140

Il mariologo, padre Stefano De Fiores: le apparizioni al Santuario francese di Laus, segno della continua predilezione di Cristo per gli umili.

Il
mariologo, padre Stefano De Fiores: le apparizioni al Santuario
francese di Laus, segno della continua predilezione di Cristo per gli
umili


“Un
messaggio di grande attualità centrato sulla riconciliazione”. E’
quanto ha detto ieri mons. Jean-Michel di Falco-Leandri, vescovo di Gap
et d’Embrum, in occasione del riconoscimento ufficiale delle
apparizioni mariane nel Santuario di Notre-Dame du Laus, sulle Alpi
francesi. Visioni che si verificarono a partire dal 1664 per ben 54
anni ad una pastorella di 16 anni chiamata Benedetta Rencurel. Ma qual
è il significato di questo riconoscimento? Ascoltiamo il mariologo
padre Stefano De Fiores al microfono di Benedetta Capelli:

{audio}http://media01.vatiradio.va/podcast/00113198.MP3{/audio} 
 
R.
– E’ una questione di ordine regionale, perché queste apparizioni non
hanno avuto un grande successo internazionale, ma sono rimaste
praticamente cisrcoscritte alla regione delle Alpi del Delfinato.
Quello che impressiona in queste apparizioni è il fatto che Benedetta
abbia ricevuto molte apparizioni della Vergine, dal dicembre fino
all’agosto del 1664 ha assistito a 240 apparizioni di Maria. Quindi,
sono in qualche modo un anticipo di quello che avverrà presumibilmente a Medjugorje, dove è apparsa per migliaia e migliaia di volte.
 
D. – Guardando la storia della pastorella Benedetta si evidenziano analogie con la storia di Bernardette?
 
R.
– Le analogie sono poche, a dire la verità, perché a Lourdes
Bernardette ha assistito a 18 apparizioni, mentre qui il fenomeno è
continuato molto, molto più a lungo. Quindi, non c’è analogia in questo
senso, se non che è sempre apparsa Maria. Il messaggio che fa
incontrare Lourdes con Laus è la costruzione del Santuario, per venire
in pellegrinaggio. Una differenza è poi che la Madonna non appare a
Benedetta come l’Immacolata Concezione, ma come una Regina, quindi
coronata e risplendente di luce nel volto, in modo particolare tenendo
sulle braccia Gesù Bambino.
 
D. – Questo riconoscimento avviene nel 150.mo anniversario delle apparizioni di Lourdes. Ci può essere in questo un legame?
 
R.
– Sono delle coincidenze. La Francia è di nuovo in primo piano per
quanto riguarda queste apparizioni, che però saranno superate tutte da
Lourdes dove sono avvenuti dei miracoli constatabili, ma dove si è
assistito soprattutto a quel rinnovamento della vita cristiana, che
certamente non ci sarebbe stato in tanti pellegrini, senza il
riconoscimento di Lourdes. Si spera che anche questo riconoscimento
possa far parte di un pellegrinaggio a più vasto raggio.
 
D.
– Bernardette e Benedetta, entrambe pastorelle, entrambe depositarie
nella loro semplicità di un messaggio della Vergine di riconciliazione
e di misericordia…
 
R. – Questo fa parte delle
preferenze di Gesù per i piccoli, per gli umili. Quindi, questo
risponde a questa legge storico-salvifica che recupera anche i
frammenti lasciati in disparte, quelli che sono considerati "zero"
nella società, e che invece vengono scelti dal Signore per delle grandi
cose, che nello stesso tempo obbligano il veggente o la veggente a non
vantarsi, perché tutto in loro è opera di Dio, che manifesta in loro la
sua potenza e la sua gloria.

Fonte:
Radio Vaticana – Per l’audio mp3, feed Rss