mons. Gualtiero Bassetti – Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

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«Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma» è il tema del simposio internazionale promosso dall’Ufficio per la pastorale familiare della Conferenza episcopale italiana (Cei). Si tratta del terzo appuntamento — le precedenti due tappe si sono tenute nel maggio e nell’ottobre 2016 — che la Chiesa in Italia dedica alla riflessione e all’approfondimento teologico di Amoris laetitia. I lavori aperti dal videomessaggio del Pontefice sono stati introdotti dalla relazione, che pubblichiamo quasi per intero, del cardinale arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Gualtiero Bassetti. Lo stesso presidente della Cei in una intervista a InBlu Radio ha ieri fatto il punto sul lavoro pastorale della Chiesa in Italia, rilevando come essa si trovi a essere in una «fase felice» anche se talvolta appare ancora «stanca». Per Bassetti, «il nuovo dell’Evangelii gaudium tarda a spuntare, perché quella italiana è una Chiesa abbastanza clericale». Infatti, ha osservato, «si viene da una mentalità pregressa in cui la Chiesa era il parroco o il vescovo. Anche le persone formate come collaboratori erano figli di questa mentalità». Invece, «sinodalità vuol dire condividere insieme doni, carismi, ministeri».

L’Amoris laetitia è un documento bellissimo, a tratti poetico, denso di significati e di implicazioni pastorali. Un testo che va letto e meditato con grande serenità, senza essere guidati da giudizi aprioristici e soprattutto senza essere influenzati da alcune interpretazioni epidermiche che si sono diffuse, nel corso del tempo, in un dibattito pubblico che, a volte, mi è parso prediligere il sensazionalismo all’autentica realtà dei fatti.

Non è ovviamente mia intenzione darvi dei suggerimenti teologici su come impostare la vostra riflessione. Unicuique suum: a ciascuno il suo. La Chiesa cresce e si sviluppa, infatti, con l’annuncio gioioso del Vangelo, nel compiere le opere di Dio e con la corresponsabilità ecclesiale, ovvero con la comunione, l’integrazione e il discernimento tra i diversi carismi. Quello che mi preme sottolineare, oggi, sono dei semplici consigli pastorali che vogliono essere un incoraggiamento per un dialogo fecondo e proficuo.

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