Martirologio Romano del 9 Ottobre 2018

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  1. Santi Dionigi, vescovo, e compagni, martiri: si tramanda che san Dionigi sia giunto in Francia inviato dal Romano Pontefice e, divenuto primo vescovo di Parigi, morì martire nelle vicinanze di questa città insieme al sacerdote Rustico e al diacono Eleuterio.
  2. San Giovanni Leonardi, sacerdote, che a Lucca abbandonò la professione di farmacista da lui esercitata, per diventare sacerdote. Fondò, quindi, l’Ordine dei Chierici regolari, poi detto della Madre di Dio, per l’insegnamento della dottrina cristiana ai fanciulli, il rinnovamento della vita apostolica del clero e la diffusione della fede cristiana in tutto il mondo, e per esso dovette affrontare molte tribolazioni. Pose a Roma le fondamenta del Collegio di Propaganda Fide e morì in pace in questa città, sfinito dal peso delle sue fatiche.
  3. Commemorazione di sant’Abramo, patriarca e padre di tutti i credenti, che, chiamato da Dio, uscì dalla sua terra, Ur dei Caldei, e si mise in cammino per la terra promessa daDio a lui e alla sua discendenza. Manifestò, poi, tutta la  sua fede in Dio, quando, sperando contro ogni speranza, non si rifiutò di offrire in sacrificio il suo figlio unigenito Isacco, che il Signore aveva donato a lui già vecchio e da una moglie sterile.
  4. A Laodicea in Siria, passione dei santi Diodoro, Diomede e Didimo.
  5. A Fidenza in provincia di Parma sulla via Claudia, san Donnino, martire.
  6. Ad Antiochia in Siria, commemorazione di santa Publia, che, rimasta vedova, entrò in monastero e, al passaggio dell’imperatore Giuliano l’Apostata, cantando insieme alle sue vergini i versetti del salmo «Gli idoli delle genti sono argento e oro» e «Diventi come loro chi li fabbrica», fu per ordine dell’imperatore stesso schiaffeggiata e  pesantemente umiliata.
  7. Nel territorio di Bigorre alle falde dei Pirenei in Francia, san Sabino, eremita, che diede lustro alla vita monastica nella regione dell’Aquitania.
  8. A Città di Castello in Umbria, san Donnino, eremita.
  9. Nella regione dell’Hainault in Austrasia, nell’odierno Belgio, san Gisleno, che condusse vita monastica in una cella da lui stesso costruita.
  10. A Montecassino nel Lazio, san Deusdédit, abate, che, gettato in carcere dal tiranno Sicardo, rese qui lo spirito a Dio sfinito dalla fame e dalle tribolazioni.
  11. A B evnov in Boemia, deposizione di san Guntero, eremita, che, rigettati i piaceri mondani, si ritirò dapprima nel rifugio della vita monastica e in seguito anche nel profondo isolamento delle foreste tra la Baviera e la Boemia, dove visse e morì tanto unito a Dio quanto lontano dagli uomini.
  12. Nel monastero di Montsalvy in Francia, san Bernardo da Rodez, abate dei Canonici regolari.
  13. A Valencia in Spagna, san Luigi Bertrán, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori, che insegnò il Vangelo di Cristo a varie popolazioni indigene dell’America Meridionale e le difese dagli oppressori.
  14. 14. In località Turón nelle Asturie in Spagna, santi martiri Innocenzo dell’Immacolata (Emanuele) Canoura Arnau, sacerdote della Congregazione della Passione, e otto compagni56, dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che, nelle avverse circostanze dei loro tempi, conseguirono la suprema vittoria sterminati in odio alla fede senza processo.

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56 I loro nomi sono: santi Cirillo Bertrando (Giuseppe) Sánz Tejedor, Marciano Giuseppe (Filomeno) López López, Vittoriano Pio (Claudio) Bernabé Cano, Giuliano Alfredo (Vilfrido) Fernández Zapico, Beniamino Giuliano (Vincenzo Alfonso) Andrés, Augusto Andrea (Romano) Martín Fernández, Benedetto di Gesù (Ettore) Valdivielso Sáez e Aniceto Adolfo (Emanuele) Seco Gutiérrez.

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