La nuova edizione del Messale Romano – Il libro della preghiera della Chiesa

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La pubblicazione della terza edizione del Messale in lingua italiana ci sollecita a riflettere sul valore di questo libro liturgico che, per aver modulato la celebrazione eucaristica lungo i secoli, è stato lo strumento che ha forgiato la vita dei fedeli, dandole una impronta sostanzialmente cristiana. Alla prima edizione italiana pubblicata nel 1973 fece seguito la seconda, che vide la luce nel 1983, nel contesto di una capillare indagine, condotta in quell’anno, sul rinnovamento liturgico in Italia.

La particolare cura che la Chiesa ha riservato attraverso i secoli nei confronti del Messale,
riguardo alla sua composizione, revisione, traduzione e adattamento, scaturisce dalla preziosità del suo contenuto: il mistero pasquale, nucleo e fondamento della fede dei cristiani.

Come l’Eucaristia costituisce il centro della liturgia e di tutta la vita cristiana, così il Messale
spicca per la sua importanza e la sua centralità tra tutti i libri liturgici.

Oltre a essere luogo dove attingere i testi e le regole per una corretta ed efficace ars celebrandi, documento della fede orante del popolo di Dio, segno della comunione dei cristiani
nella stessa fede, guida per una solida catechesi mistagogica, scuola per apprendere gli obiettivi e le strategie di una rinnovata azione pastorale, il Messale è pure strumento effettivo per un’esperienza viva del mistero, matrice che ispira e alimenta la preghiera personale e comunitaria dei fedeli, grembo del respiro orante della Chiesa. Il Messale, dunque, va
compreso non solo come libro di preghiera, ma soprattutto come il libro per eccellenza della preghiera della Chiesa, alla luce di quanto amava affermare san Giovanni Paolo Il: «La liturgia è la grande scuola della preghiera della Chiesa».

mons. Maurizio Barba

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