13 Dicembre: Santa Lucia, Vergine e martire

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«Le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi»

Rev. D. Antoni CAROL i Hostench
(Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)

Oggi commemoriamo Santa Lucia, vergine e martire. La parabola evangelica che oggi leggiamo riflette ciò che è la vita degli uomini sulla terra. Ora, nel tempo, tutti abbiamo la fiaccola della vita che deve presumibilmente dare luce, cioè fruizione. Questa è il più ragionevole! Allo stesso tempo, tutti noi vogliamo l’eternità: infatti, tutte le vergini della parabola volevano andare incontro allo sposo. Ma per entrare nella vita, la fede deve illuminare la vita, ed operare come l’olio nella lampada..

Lucia —nome che significa “luce per il mondo”— è stata educata nella fede cristiana e fece promessa a Dio della sua virginità. Per difender infatti il suo amore verginale verso Gesù Cristo fu martirizzata nell’anno 304. Era il tempo della terza grande persecuzione contro i cristiani, intrapresa dall’imperatore Diocleziano. Questo imperatore, ritirato subito dopo, fu testimone della pace per i cristiani concessa da Costantino per mezzo dell’ Editto di Milano del 313.

Così via: Lucía, una semplice ragazza vergine, e Diocleziano, un vero e proprio imperatore, furono contemporanei. Lucia sarà sempre ricordata con gioia in tutto il mondo e da molte persone: anche il suo nome è incluso entro i santi citati nella Preghiera Eucaristica I (il “Canone Romano”) della messa. Per il contrario, la memoria di Diocleziano non va oltre i libri di storia della Chiesa che raccontano le persecuzioni romane contro i cristiani. Triste e povero ricordo!

La memoria dei santi —soprattutto dei martiri—, non si perde o usura nel corso dei secoli. Questo è ciò che rimane: la santità. Il resto di cosa accade … Con parole di S. Ambrogio, «Cristo volle te, Cristo scelse te (…). Ritenilo, chiediLui di non andar via. La parola di Dio non è compresa dalla noia o trattenuta dalla disattenzione. A Cristo lo stringiamo contro di noi nel vincolo di carità, con le redini della comprensione; noi lo teniamo con l’amore della nostra anima». La comprensione della fede e dei legami di carità: è ciò che viene immortalato per sempre …

Testo del Vangelo (Mt 25,1-13)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.

»A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.

»Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».