Dopo 22 anni dall’ultima edizione, Vallecchi riporta in libreria il
libro più tradotto
del primo Novecento italiano. Uno dei «libri più entusiasmanti» che
siano mia stati scritti sulla figura del Cristo come ha di recente
sottolineato papa Benedetto XVI, nel suo Gesù di Nazareth.
libro più tradotto
del primo Novecento italiano. Uno dei «libri più entusiasmanti» che
siano mia stati scritti sulla figura del Cristo come ha di recente
sottolineato papa Benedetto XVI, nel suo Gesù di Nazareth.
Pubblicato per la prima volta nel 1921 e più volte ristampato fino al
1985, il “libro della redenzione” dello scrittore più irriverente del
Novecento italiano ha avuto sin dall’inizio un successo planetario,
tanto da essere tradotto in venticinque lingue, tra cinese, giapponese,
l’arabo e perfino l’esperanto.
1985, il “libro della redenzione” dello scrittore più irriverente del
Novecento italiano ha avuto sin dall’inizio un successo planetario,
tanto da essere tradotto in venticinque lingue, tra cinese, giapponese,
l’arabo e perfino l’esperanto.
La sua riproposta, oggi, non è solo un
doveroso omaggio e motivo di orgoglio da parte di Vallecchi, editore
che dette alle stampe le sue opere più grandi e significative, ma
soprattutto una conferma della tesi che sta alla base di questa
intramontabile opera. Scriveva Papini nella nota al lettore: «Cristo è
sempre vivo in noi. C’è ancora chi l’ama e chi l’odia». Nel 1921 l’atto
di fede del miscredente Papini giunse inatteso e sorprendente. Oggi, a
più di ottant’anni dalla sua prima pubblicazione, rimane un testo
classico che non può mancare nella nostra biblioteca.
doveroso omaggio e motivo di orgoglio da parte di Vallecchi, editore
che dette alle stampe le sue opere più grandi e significative, ma
soprattutto una conferma della tesi che sta alla base di questa
intramontabile opera. Scriveva Papini nella nota al lettore: «Cristo è
sempre vivo in noi. C’è ancora chi l’ama e chi l’odia». Nel 1921 l’atto
di fede del miscredente Papini giunse inatteso e sorprendente. Oggi, a
più di ottant’anni dalla sua prima pubblicazione, rimane un testo
classico che non può mancare nella nostra biblioteca.











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