martedì 29 luglio 2014
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Parabole per i bambini – Il fariseo e il pubblicano

Itinerario per bambini sulle parabole

Con la parabola del fariseo e del pubblicano Gesù richiama l’attenzione alle disposizioni interiori richieste nella preghiera. Questa tappa può es­sere proposta sia per educare i fanciulli a una preghiera autentica, umi­le e vera, sia per celebrazioni penitenziali.

L’Itinerario è costituito da:
- una Scheda biblica, con notizie e puntualizzazioni per guidare la riflessione sulla parabola;
- una Scheda metodologica, che presenta suggestioni per approfondire il contenuto della video e realizzare incontri vivaci e sempre nuovi.


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Un commento

  1. Ravecca Massimo

    Il fariseo era rigido nel corpo e nello spirito, il pubblicano flesso nella postura corporale e nell’anima.
    Il fariseo parlava a se, il pubblicano a Dio.
    Il Dio del fariseo era interno, quello del pubblicano esterno.
    Il fariseo pensava di possedere Dio, il pubblicano no.
    Il criterio di giudizio del fariseo era se stesso, quello del pubblicano era Dio.
    Il fariseo giudicava gli altri in generale e nel particolare il pubblicano, il pubblicano esaminava se stesso.
    Il fariseo stava nei primi posti, il pubblicano negli ultimi.
    Il fariseo elencava meriti inesistenti, il pubblicano si riconosceva peccatore.
    Il fariseo si esaltava, il pubblicano si umiliava.
    Il fariseo non tornò giustificato, il pubblicano sì.
    Entrambi tornarono a casa con convinzioni errate: il fariseo di essere a posto, il pubblicano di non aver ottenuto il perdono.
    Ambedue ottengono quello che chiedono: il fariseo è confermato nella diversità rispetto al pubblicano, (qui risiede l’aspetto ricorsivo), l’esattore delle tasse è perdonato delle proprie colpe.
    Cfr. ebook. di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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