Padre Fernando Armellini, biblista Dehoniano, commenta il Vangelo di domenica prossima.
Mc 6, 1-6
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.





La sapienza del cuore supera quella degli uomini per semplicità e per la verità che solo Gesù sa dare,infatti molti increduli all’inizio non credono ma dopo guariscono,solo l’amore trasforma .Il male distrugge,non guarisce,non fa prodigi,ecco la superbia dell’uomo senza il sentimento del cuore,solo fatta di ragionamenti è inutile.