Padre Fernando Armellini, biblista Dehoniano, commenta il Vangelo di domenica prossima.
Gv 6, 51-58
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.





Gli uomini si accontentano di contemplare quel corpo senza vita,non fanno nessun sforzo per strappare il velo che li separa da DIO,qui è necessario un grosso sacrificio ,un percorso di fede,avere un solo obiettivo per raggiungere lo Sposo si deve sopportare la croce di Gesù,ma si deve essere ben allenati di fronte al male.