Padre Fernando Armellini, biblista Dehoniano, commenta il Vangelo di domenica prossima.
Gv 6, 41-51
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.





L’Amore del Padre per il Figlio inciampa molte volte,nella presunzione di alcuni dei figli che non accettano che Gesù è come Dio,per il solo fatto che un essere umano un falegname cioè umile,un mite possa diventare luce del mondo,che conosce la sapienza di Dio,rifiutano all’inizio per orgoglio,ma poi con il tempo riconoscono il suo potere.